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Adrenoleucodistrofia (ALD)

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Cos’è l’Adrenoleucodistrofia

L’Adrenoleucodistrofia (ALD) è una malattia genetica rara che colpisce il sistema nervoso e le ghiandole surrenali. È causata da mutazioni nel gene ABCD1, situato sul cromosoma X, responsabile del trasporto di specifici acidi grassi a catena molto lunga (VLCFA) all’interno dei perossisomi, organelli cellulari deputati alla loro degradazione.

Quando il gene non funziona correttamente, i VLCFA si accumulano nei tessuti, in particolare nella sostanza bianca cerebrale, nel midollo spinale e nella corteccia surrenale, danneggiando progressivamente le cellule e compromettendo la mielina, la guaina che riveste e protegge i neuroni.

Le forme cliniche

L’ALD può manifestarsi in modo diverso da persona a persona, anche all’interno della stessa famiglia. Le principali varianti cliniche sono:

  • Forma cerebrale infantile: insorge tra i 3 e i 10 anni, con regressione neurologica rapida e progressiva. È la forma più grave.
  • Adrenomieloneuropatia (AMN): compare in età adulta, con disturbi della deambulazione, debolezza agli arti inferiori e disfunzioni sfinteriche. Ha un decorso più lento ma progressivo.
  • Insufficienza surrenalica isolata (Morbo di Addison): può comparire anche senza sintomi neurologici, manifestandosi con stanchezza cronica, ipotensione e alterazioni ormonali.

Diagnosi

La diagnosi si basa su:

  • Dosaggio plasmatico dei VLCFA,che risultano elevati.
  • Analisi genetica del gene ABCD1,che conferma la mutazione.
  • Risonanza magnetica cerebrale (RM),utile a individuare le lesioni demielinizzanti e a valutare il punteggio LOES per monitorare la progressione.

Un’identificazione precoce, anche tramite screening neonatale, è fondamentale per intervenire tempestivamente e migliorare la prognosi.

Trattamenti e ricerca

Non esiste ancora una cura definitiva per l’ALD, ma sono in corso importanti progressi scientifici. Le opzioni attualmente disponibili includono:

  • Trapianto di midollo osseo o di cellule staminali ematopoietiche,indicato nelle fasi iniziali della forma cerebrale.
  • Terapie geniche:che mirano a correggere la mutazione del gene ABCD1.
  • Supporto endocrinologicoper la gestione dell’insufficienza surrenalica.
  • Approcci nutrizionali e integrativi,volti a ridurre l’accumulo dei VLCFA e sostenere la funzione neuronale.

La ricerca scientifica internazionale continua a esplorare nuove strategie terapeutiche, dalla modulazione lipidica alle applicazioni dell’intelligenza artificiale per la diagnosi precoce.

Il registro delle mutazioni del gene ABCD1

Il registro delle varianti del gene ABCD1 riporta tutte le varianti secondo la nomenclatura raccomandata dalla Human Genome Variation Society. Tutte le varianti, incluse quelle pubblicate nel passato sono riportate utilizzando AlamutVisualPlus software. Il registro è consultabile al seguente link.

Il ruolo di Manus Alba

L’associazione Manus Alba promuove ricerca, divulgazione e supporto per le persone affette da Adrenoleucodistrofia e le loro famiglie. Attraverso progetti scientifici, conferenze internazionali e campagne di sensibilizzazione, lavoriamo per costruire una rete di conoscenza e solidarietà, con l’obiettivo comune di migliorare la diagnosi, la qualità di vita e le prospettive di cura.

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